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giovedì 9 giugno 2016

La sindrome di Kessler: esce il nuovo video Le direzioni, tra disagio e speranza


https://youtu.be/dMMbkjqzN14


Secondo singolo/videoclip estratto dall'apprezzato album d'esordio dell'alternative rock band di stanza a Roma. Un brano oscuro sul disagio e le difficoltà dell'uomo contemporaneo in una società dominata da caos e indifferenza. Ma c'è una luce in fondo al tunnel.

Genere: indie rock / grunge / psychedelic rock
Etichetta: Auto-produzione
Release date: 9.6.16

Le direzioni è il nuovo singolo/videoclip della band La sindrome di Kessler, secondo estratto dall'omonimo album d'esordio molto apprezzato da pubblico e critica cui farà seguito un nuovo lavoro in studio che continuerà e perfezionerà il discorso lasciato in precedenza ampliandone impatto, potenza, carica emotiva e sonora generando brani suggestivi ed imprevedibili. L'uscita di questa seconda fatica è prevista tra la fine dell'anno e l'inizio del 2017 e verrà anticipata in autunno dal primo singolo che fungerà da traino al tour invernale.

Per questo video il gruppo di stanza a Roma ha voluto riprodurre l'intimità del concerto dal vivo, puro e semplice, senza sovrastrutture concettuali. Il palco, oltre ad essere la piattaforma deputata allo sviluppo di una performance, rimane sempre il luogo ideale per la crescita, il perfezionamento e la cementificazione di un gruppo, sia a livello musicale che, soprattutto, umano.

Essendo la maggior parte dei testi del disco di matrice introspettiva – afferma il cantante Antonio Buomprisco - “l'ascoltatore può trovarvi molteplici significati. Le direzioni parla del disagio e della difficoltà perenne dell'individuo di vivere in una società troppo caotica dove spesso regna l'indifferenza, dove i tradimenti, l'omertà e l'abbandono attanagliano l'animo umano e con cui quotidianamente bisogna scontrarsi. Ma c'è una luce in fondo al tunnel, c'è qualcosa. Presto toccherò qualcosa.”

Le tracce dell'esordio invece, rigorosamente in lingua italiana, si rifanno ad un genere rock contaminato da grunge, melodia, noise, psichedelìa e sperimentazione, creando così una miscela di canzoni insolite ed accattivanti, ben riconoscibili nel loro stile che risente certamente di molteplici influenze, dai nostrani Marlene Kuntz e Verdena passando per Black Sabbath e Nirvana, dai Queens Of The Stone Age ai Pearl Jam.




Line-up
Antonio Buomprisco – voce e chitarra;
Canio Giordano – chitarra, voce, effetti;
Roberto Cola – basso elettrico;
Luca Mucciolo – batteria

Next Gigs
8.7.16 @ Gricignano D'Aversa (CE)
9.7.16 @ Alabama Pub, Castelluccio Inferiore (PZ)

Past Gigs
4.6.16 @ Meeting del Mare Festival
3.6.16 @ Porthos, Roccadaspide (SA)
27.5.16 @ Bar Cicerone, Arpino (FR)
14 .5.16 @ Sinister Noise, Roma
17.3.16 @ Init, Roma
6.3.15 @ Country Pub, Piaggine (SA)
5.3.16 @ Wonderland Pub, Castel s. Lorenzo (SA)
4.3.16 @ Pipistrello pub, Potenza
22.1.16 @ Spazio Ebbro – Roma
2.10.15 @ Contestaccio – Roma
30.8.15@ Riverock Festival - Assisi
10.8.15 @ Wonderland – Castel S. Lorenzo (SA)
16.5.15 @ Init - Roma
9.5.15 @ Contestaccio - Roma - Release Party
18.4.15 @ Locanda Atlantide – Roma

Credits e ringraziamenti:
Con la collaborazione di
Murat Kanca: Violoncello
Regia e montaggio; fotografia - IDIO
Svevo Codella e Locanda Atlantide per la location, Murat Kanca, Lorenzo Lattanzi (backstage photo), Rossella Ruffo per la gentile collaborazione.
Tutti i diritti riservati - SIAE 2016

Bio
La sindrome di Kessler è una band che concilia il cuore pulsante di un indie rock grezzo, con una sperimentazione mai fine a se stessa. Il loro album d'esordio impasta con sapienza e gusto le influenze grunge con la musica colta dando vita a brani imprevedibili e potenti, immediati nelle sonorità ma mai banali nella sostanza. Le melodie della voce "tradiscono" in senso positivo l'appartenenza meridionale della band conferendo loro una particolarità quasi "romantica" tipica della tradizione campana, rendendo i brani nelle parti cantate quasi solari mentre i testi poetici ed interiori si spingono verso lidi più oscuri e profondi. Le parti strumentali completano il quadro di questo disco con suggestioni quasi "progressive", sempre lontane dal manierismo e motivate da un esigenza narrativa senza compromessi, sprigionando in alternanza potenza ed immediatezza, rarefazione e pacatezza o addirittura gravezza se necessario, perché se una storia va raccontata, va raccontata fino in fondo.

Contatti

Press Media Office
Frank Lavorino 339 6038451



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