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IVAN MIHALJEVIC & SIDE EFFECTS


BY NANA ARIMA.

Tre ragazzi, età media: 25 anni, provenienza: Zagabria (Croazia). Insieme hanno ottenuto gli elogi della critica e della press del settore, ma anche radio e tv non se li sono fatti sfuggire (come Rock TV, HRT1 e 2 o radio KL erodom, radio hr3 e tante altre ancora... ), inoltre presi singolarmente i ragazzi non sono da meno:

ALEN FRLJAK (batteria) insegna batteria al Modern Rock Istitute di Zagabria e come batterista nelle session. Con il gruppo INCITER ha suonato come open act per LAMB OF GOD e PARKWAY DRIVE. MARKO KARACIC (basso) suona anche in altre famose band croate: BIG ROCK, UNDERCODE e IVAN SPELJAL JITZ. IVAN MIHALJEVIC (voce e chitarra) è anche produttore e compositore. Ha iniziato a suonare con la sua band (HARD TIME) al WAKEN OPEN AIR, il più grande festival heavy metal europeo, nel 2005, il tutto a soli 18 anni! A ciò si aggiungono gli open act per band come gli SCORPIONS, THE CULT e TITO & TARANTULA girando poi l’Europa per ben due volte.

Nel 2008 pubblica il primo albumSANDCASTLE”, apre il concerto croato di Paul Gilbert e suona sul palco con Les Paul all’Iridium Jazz Club a Time Square, New York. Nel 2009 poi apparizioni ed interviste in radio e tv, ma soprattutto esibizioni dal vivo. Inoltre ha lavorato al suo secondo cd solista “DESTINATION UNKNOWN” (registrato con gli immancabili Side Effects) insieme a Jhon Denner, Billy Sheehan, Brett Garsed, Phil Hilborne ed altri. Ivan ha inoltre prodotto dei video didattici per imparare a suonare la chitarra editi da guitarmasterclass.net e mixer.hr. Terzo album che vede ancora il trio unito è “COUNTERCLOCKWISE


Counterclockwise


Ok ragazzi, sedetevi ed ascoltatelo fino alla fine, magari comodamente seduti sul divano alzandovi a tratti trascinati per la potenza che emana perché questo disco è un vero e proprio concentrato di rock, electro e progressive metal su cui si sorreggono i sentimenti più puri e nobili… impossibile non restarne affascinati! Concept dell’album è una vera e propria denuncia dello stato attuale della nostra società nonché delle diverse situazioni negative che coinvolgono tutti noi (sconforto, delusione, lutto, avidità, depressione ma anche speranza! ) e di traccia in traccia si apprezza sempre di più il sentimento, la forza e l’intreccio di melodie curate nei più piccoli dettagli, il tutto impreziosito dalla prodigiosa vocalità di Ivan che raggiunge estensioni notevoli. La mia track preferita è senza dubbio la 3, “What is underneath”, ma non posso non sottolineare la strumentale “Eclipse”, un brano di circa 12 minuti il cui intro mi ha un po’ ricordato Danny Elfman, ma in versione addirittura migliore, “I am” che chiude l’album con una estrema raffinatezza… insomma ogni brano è un'imperdibile perla musicale. 


Consiglio vivamente questo disco a tutti, appassionati della prima ora ed ascoltatori occasionali perché è un sound che si adatta davvero a qualsiasi “gusto”… provare per credere!!!




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