Passa ai contenuti principali

Jaspers: c'e' sempre un buon motivo per impazzire

band milano


di Matteo Bellotto
C'è sempre un buon motivo per impazzire. La follia può essere vista come eccesso di gioia, eccesso di eccitazione, di espressione, ma eccesso di che cosa. Non sapremmo i nostri limiti e le nostre possibilità senza i nostri eccessi. Mondocomio (ultima fatica dei Jaspers) ci racconta di follia, ce la sbatte in faccia ci fa arrossire e gioire insieme, ci fa sentire vivi. Una ventata di freschezza e originalità per una band che propone un genere incontenibile come un'anguilla, scivolosa ed elettrica. Passano da un genere all'altro senza fermarsi a pensare (e perché dovrebbero) non volendo incasellarsi in quell'armadio affollato dei dischi rock. Per chi ha amato i Mr. Bungle (gruppo che ha lanciato il genio e la voce di Mike Patton) o gli Incubus di Science, sarà estremamente facile amare anche loro, che non sono soltanto dei performer straordinari (basta guardare i diversi video sparsi su youtube dai backstage ai live per accorgersene) ma anche degli eclettici musicisti, preparati ed esperiti che chiaramente e senza ritegno ci pungono e costringono ad una esperienza vera. La follia dentro le nostre vite è quella componente che è meglio nascondere non per vergogna, ma perché troppo preziosa per essere gettata. Ascoltereste i Jaspers di continuo ed in ogni umore e li vedreste suonare sempre e sempre stupendovi perché ci mancava da tempo il lampo del genio che si staglia su di loro. Perderli è da folli.
Matteo Bellotto


I JASPERS vedono la luce lungo la fine di un infervorato 2009. Il progetto prende inizialmente una forma decisamente orecchiabile, dolce, pop. Una musica che permettesse loro di avere quell'esposizione e quelle entrate remunerative che le loro competenze tecniche infine meritavano. Ma furono proprio queste competenze ad avere la meglio sul progetto. Lasciata intatta l'ossatura delle produzioni, i sei l'hanno arricchita, storpiata, distorta, ma sopratutto infettata con la moltitudine di influenze proprie di ogni rappresentante del gruppo. Gli argini dell'iniziale progetto hanno ceduto alla spinta inarrestabile dell'ispirazione folle e in costante stato degenerativo, che si sprigiona quando i sei musicisti si ritrovano per comporre. Quel limbo che loro stessi definiscono una vera e propria "orgia creativa". Impostazioni teoriche quali neuropsicologia, psichiatria, psicanalisi nonchè manie, psicopatie, difficoltà cognitive, allucinazioni, alterazione della percezione della realtà, disturbi bipolari, demenza, schizofrenia, clozapina, carbamazepina, sertralina, benzodiazepine, aripiprazolo, zolpidem, fluoxetina sono solo parte della grande musa ispiratrice dei Jaspers. I Jaspers trovano un equilibrio in questo turbinio di forze tanto sperimentali quanto popolari!

Suoni in una band? Vorresti ricevere una recensione, un livereport, un intervista ?
Contattaci su antipop.project@gmail.com inoltrandoci una bio non breve, eventuali recensioni già ricevute, due/tre foto in jpeg, un link audio non scaduto di almeno un ep(no uno,due brani)

Commenti

Post popolari in questo blog

"Rebis", il viaggio dei Bridgend tra passione e conoscenza.

Post rock con influenze progressive e psychedelic per un concept album diviso in tre atti che racconta, attraverso musica e dialoghi, il viaggio di un uomo in bilico tra passione e conoscenza verso l'isola di Rebis.
Genere: post rock/progressive/psychedelic Label: Orange Park Records Distribuzione digitale: Believe
Streaming https://open.spotify.com/artist/2bA5BtM2EiK7JqbRjsWNaW
https://soundcloud.com/bridgendproject/sets/rebis/s-hPXkC
Bridgend è un gruppo post rock con influenze progressive e psychedelic. Il progetto prende il nome dall'omonima cittadina gallese dove il chitarrista e fondatore della band, Andrea Zacchia, era impegnato a comporre e incidere le prime preproduzioni di quello che sarebbe in seguito diventato il concept album Rebis.
Proveniente dalla scena rock underground di Roma, Andrea è stato fortemente ispirato nella composizione e nella scrittura da band rock progressive degli anni '70/'80, Marillion, Pink Floyd solo per citarne alcune. Con queste premesse…

Endless Mirage, il ritorno dei rockers romani NoiseBusters

Dopo l’esordio con “Carry Me Home” e quasi tre anni di concerti a Roma e nel Centro Italia, i NoiseBusters tornano con il secondo lavoro. Un Ep, un Concept. Forte, più rock. “Endless Mirage” inizia e finisce nel giro di “un singolo sogno”. Un miraggio.
Genere: rock/pop rock/hard rock Label: iM Classic (EU) Distribuzione: iM Classic (EU)
Streaming https://soundcloud.com/user-226312848/sets/endless-mirage https://open.spotify.com/album/4xS10nhXrMPCo2oeiI31et

Dopo l’esordio Carry Me Home uscito nel 2014, è finalmente disponibile Endless Mirage, secondo lavoro in studio dei romani NoiseBusters.
Presentato lo scorso 3 marzo @ Felt Club di Roma, Endless Mirage è la coerente evoluzione del debutto. Se il filo conduttore di quest'ultimo era infatti “la realtà della band”, con arrangiamenti minimalisti e suoni “acustici”, i NoiseBusters provano adesso a renderli più massicci, con cori e utilizzo di sintetizzatori, tastiere e parti melodiche rockeggianti.
Il disco si apre con Endless e continua s…

La vita, il futuro e l'amore secondo LorisDalì: esce Gekrisi, secondo disco del folksinger torinese

Secondo disco per il cantautore piemontese che con il suo folk variopinto e tagliente racconta le tante facce della nostra vita e le diverse storie del quotidiano filtrate dalla consueta dose di ironia e cinismo.
Genere: cantautorato, folk pop Label: Autoproduzione Release Date: 21.11.16
Streaminghttps://soundcloud.com/i-dal/sets/gekrisi/


Esce Gekrisi, il nuovo disco del cantautore LorisDalì.
Disponibile, tramite Zimbalam, su iTunes e su tutti gli store digitali, il lavoro segue Scimpanzé, uscito a gennaio 2015, e rimane sulla falsariga del cantautorato folk, abbandonando definitivamente ogni derivazione rock che in qualche modo era presente nel suo predecessore. Ma di solo cantautorato folk non si tratta, LorisDalì cerca infatti di rendere il disco sfaccettato, sia per i generi che per le trovate musicali, cantate e recitate.
Ecco quindi Altri tempi, interpretata dal padre del cantante, oppure la terrificante presa in giro di Tension, Un tango qualunque, il mezzo blues di Jack Risi, la canz…