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martedì 5 febbraio 2013

Blizzard of Lizzard: una vera tempesta di influenze

band italia
by Macro
Una vera tempesta di influenze musicali quella dei Blizzard of Lizard suoni che spaziano dall’hard Rock al Funky passando anche dall’Heavy Metal. Si autodefiniscono soprattutto Stoner ma in questo primo LP che prende il nome della band, di Stoner c’è poco o niente. E’ un genere che dovrebbe riutilizzare i suoni rock degli anni sessanta e settanta, suoni cupi, carichi di bassi e con poca effettistica; invece in questo LP i suoni sono tutti tipici dell’hard rock facendo assumere ad alcuni brani anche le sembianze di una specie di Heavy Metal (Grey Town) con tanto di cambi di ritmo durante tutto il pezzo. Sarebbe stato bello ascoltare un vero miscuglio alchimistico dei generi sopra citati, il problema è che il miscuglio c’è ma il risultato non si sente, come ci si dovrebbe aspettare, nei singoli brani, bensì in tutto l’LP che è caratterizzato da pezzi molto diversi e distanti tra loro. Tale divergenza causa una difficoltà nel collocare l’LP in un genere specifico che lo rappresenterebbe in modo complessivo. Un piccolo e unico tentativo è il brano “Firebird” dove si mescola abbastanza bene il suono di chitarra hard rock e quello del basso funky il tutto unito da un bel ritmo a tratti anch’esso funky. C’è però da aggiungere che i Blizzard of Lizard hanno per così dire il peso di una grossa esperienza live precedente alla creazione di questo prodotto, un ‘esperienza che (intuisco) li ha visti sicuramente cimentarsi in esecuzioni di cover (il palese esempio è Sabbath Bloody Sabbath) e ciò senza dubbio ha contribuito a far assumere ai vari brani molti connotati tipici di band che hanno fatto la storia del Rock come ad esempio i Black Sabbath appunto. Questa caratteristica è evidente soprattutto nella parte vocale che è una sorta di imitazione di un qualcosa di già sentito purtroppo senza aggiungere ad esso un tocco di personalità. Per concludere, Blizzard of Lizard è un prodotto indefinito nel suo complesso, non proprio una novità. Quello che non manca senza dubbio è una carica esplosiva rock and roll che sa comunicare soprattutto a chi non è costretto (come me) a farsi molte domande. Macro


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