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Visualizzazione dei post da Febbraio, 2013

Laika Vendetta - Laika, Silvia, Jeanne E..Le Altre

A cura di Bambi
Quanto ha fatto bene a questi cinque ragazzi di Alba Adriatica passare da piccoli tanto e tanto tempo in cameretta ad ascoltare il meglio della musica indipendente italiana?! Tanto, sicuramente tanto e si sente. Per esser nata nel Luglio 2011 questa giovane proposta del rock alternativo italiano vanta un curriculum incredibile: passaggi su importanti radio nazionali, collaborazioni e date con artisti di massimo rispetto quali Paolo Benvegnù, Giorgio Canali, Aucan, e per di più vincono importanti festival quali l’MW 2011e nel 2012 il premio della giuria al Sotterranea. Tutte esperienze che regalano meritata visibilità nazionale a questa band. È impossibile non restare coinvolti e piacevolmente sconvolti dalla carica di “Laika, Silvia, Jeanne e...le altre", che per essere un disco autoprodotto presenta una solidità di suono incredibile. Personalmente trovo riduttivo il termine “indie” per descrivere il genere dei Laika; credo che questi ragazzi, a differenza di tanti…

Intervista Tutte Le Cose Inutili - Firenze

Continua il nostro viaggio alla scoperta reale dell' underground italiano. Dopo aver ascoltato Tutte Le Cose Inutili, band proveniente da Prato, siamo andati finalmente a fare quattro chiacchiere con loro e a conoscerli un po'...
di Angela Mingoni
Prima di tutto ciao. Intanto così, per iniziare, senza una domanda precisa se vi voleste presentare ai lettori.
Ciao a tutti, noi siamo Tutte Le Cose Inutili, tutte le cose piccole, sotterranee, tutti i dettagli, tutto ciò che in questo periodo di smarrimento diventa fondamentale. Siamo due ragazzi ventiduenni di Prato.
Da quali esigenze emotive nasce “E forse ne faccio due”? Chi vi ha aiutato nella composizione dei pezzi? C’è qualcuno che dovreste ringraziare in modo particolare o fate tutto da soli? E Forse Ne Faccio Due è il primo vero lavoro registrato in studio. E' un lavoro solista,perchè il batterista che è adesso il 50 % di Tutte Le Cose Inutili in tutto e per tutto lo ho conosciuto solo un mese dopo. E' stata la mia prima…

Jaspers: c'e' sempre un buon motivo per impazzire

di Matteo Bellotto C'è sempre un buon motivo per impazzire. La follia può essere vista come eccesso di gioia, eccesso di eccitazione, di espressione, ma eccesso di che cosa. Non sapremmo i nostri limiti e le nostre possibilità senza i nostri eccessi. Mondocomio (ultima fatica dei Jaspers) ci racconta di follia, ce la sbatte in faccia ci fa arrossire e gioire insieme, ci fa sentire vivi. Una ventata di freschezza e originalità per una band che propone un genere incontenibile come un'anguilla, scivolosa ed elettrica. Passano da un genere all'altro senza fermarsi a pensare (e perché dovrebbero) non volendo incasellarsi in quell'armadio affollato dei dischi rock. Per chi ha amato i Mr. Bungle (gruppo che ha lanciato il genio e la voce di Mike Patton) o gli Incubus di Science, sarà estremamente facile amare anche loro, che non sono soltanto dei performer straordinari (basta guardare i diversi video sparsi su youtube dai backstage ai live per accorgersene) ma anche degli ecle…

Blizzard of Lizzard: una vera tempesta di influenze

by Macro Una vera tempesta di influenzemusicali quella deiBlizzard of Lizardsuoni che spaziano dall’hard Rock al Funky passando anche dall’Heavy Metal. Si autodefiniscono soprattutto Stoner ma in questo primo LP che prende il nome della band, di Stoner c’è poco o niente. E’ un genere che dovrebbe riutilizzare i suoni rock degli anni sessanta e settanta, suoni cupi, carichi di bassi e con poca effettistica; invece in questo LP i suoni sono tutti tipici dell’hard rock facendo assumere ad alcuni brani anche le sembianze di una specie di Heavy Metal (Grey Town) con tanto di cambi di ritmo durante tutto il pezzo. Sarebbe stato bello ascoltare un vero miscuglio alchimistico dei generi sopra citati, il problema è che il miscuglio c’è ma il risultato non si sente, come ci si dovrebbe aspettare, nei singoli brani, bensì in tutto l’LP che è caratterizzato da pezzi molto diversi e distanti tra loro. Tale divergenza causa una difficoltà nel collocare l’LP in un genere specifico che lo rappresenter…